L'Etna è appena stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Ho letto un post su Facebook, nel quale ci si poneva la questione se un tale riconoscimento fosse meritato, non tanto per il vulcano, il quale è senza alcun dubbio una bellezza mozzafiato, una benedizione che la natura ha voluto fare al popolo siculo, bensì proprio per i siculi. Meritiamo noi, scellerati abitanti del nuovo (e parte del vecchio) millennio una tale ricchezza e fama? Forse, una critica feroce nei confronti di comportamenti (edilizi e civili in generale) farebbero propendere per un "No, non lo meritiamo"; ma perchè chiudersi nell'ottusità di un triste passato, senza lasciare alcuna speranza alla possibilità di cambiare le cose, di migliorarle? E' vero, lo scempio compiuto sulla nostra terra non sarà facile da sanare, ma un atteggiamento fatalista e rassegnato non sarà certo migliore di ciò che è stato fatto finora.
Ripartiamo da questo! Consideriamo questo riconoscimento come quello schiaffo che ti fa capire che in effetti hai sbagliato e che forse è il caso di cambiare atteggiamento. Facciamo in modo che questo possa essere un trampolino di lancio e di rilancio di una terra bella e ricca. Bando ai fatalismi ed alla rassegnazione. Mamma Etna non lo merita e non lo meritano neanche i suoi figli.
Ci siamo.
Il tanto odiato 2012 è finito, e siamo pure sopravvissuti ad una fantomatica disintegrazione planetaria che è stato l'argomento trainante dell'anno appena andato.
Ma è stato veramente così brutto il 2012??
Tasse e porcherie politiche a parte ( ma tanto quelle non ce le facciamo mancare mai, anno bisestile, pari, dispari, che finisce per due o per tre, le porcate di chi ci governa "allietano" immancabilmente le nostre giornate) non credo sia stato il tanto paventato anno horribilis ( ma si scrive così? Devo decidermi a studiare il latino...) che ci ha tenuto sulle spine fino a pochi giorni fa!
Ma si, tanto un anno vale un altro, più o meno, ci sono sempre quelli brutti perché magari si portano via una persona cara, e quello stesso anno risulta così "burlone" da portarsi via un angelo e fare arrivare in terra una stella.
E poi ci sono gli anni che ti regalano la felicità di aver trovato un lavoro, o di essere riusciti a comprare casa; oppure anni durante i quali tutto ti sembra nero ed irrisolvibile.
Gli anni si susseguono con i loro umori e i loro capricci e noi non possiamo fare altro che viverli al meglio, gioire delle cose belle che ci danno e crescere con le cose brutte che ci tocca affrontare.
Maya a parte, deve per forza essere arrivata una fine, una fine dalla quale ricominciare, dalla quale risalire e migliorare.
Forse abbiamo veramente toccato il fondo e dobbiamo per forza ricominciare!!
Però stavolta niente diluvio, niente arca, niente "pochi eletti da salvare" (che poi è una cosa profondamente ingiusta, e personalmente non credo a questa storiella, perché altrimenti verrebbero messi in dubbio i principi di amore verso il prossimo che vengono sbandierati, spesso a torto, dai sostenitori del principio dell'arca), stavolta è necessaria una presa di coscienza collettiva, è necessario che la divinità maya Bolon Yokte, associata alla guerra e alla creazione effettui la sua opera rigeneratrice, per il bene dell'umanità!
Beh...buona fine e buon inizio...
"That's great, it starts with an earthquake, birds and
snakes, an aeroplane and Lenny Bruce is not afraid.
Eye of a hurricane, listen to yourself churn - world
serves its own needs, dummy serve your own needs. Feed
it off an aux speak, grunt, no, strength, the Ladder
start to clatter with fear fight down height. Wire
in a fire, representing seven games, and a government
for hire at a combat site. Left of west and coming in
a hurry with the furys breathing down your neck. Team
by team reporters baffled, trumped, tethered cropped.
Look at that low playing. Fine, then. Uh oh,
overflow, population, common food, but it'll do to Save
yourself, serve yourself. World serves its own needs,
listen to your heart bleed dummy with the rapture and
Adesso so esattamente come si sente un cocainomane...
Le droghe riescono a triturarti il cervello esattamente come fa quello stupido sentimento governato dall'ossitocina che tutti conosciamo come "Amore".
E' sempre e comunque una questione chimica e, in entrambi i casi, dagli esiti devastanti.
Un drogato ( nel senso più comune del termine) non può fare a meno della sua droga; sta male quando se la inietta in corpo sta peggio quando non ne ha a disposizione; identico è l'effetto dell'amore, soprattutto e purtroppo quando si tratta di un amore malato, insano, feroce, di quegli amori che ti strappano letteralmente il cuore, ti struggono l'anima e ti trascinano nel baratro della sofferenza emotiva più atroce.
Non voglio mancare di rispetto a chi soffre fisicamente magari perché costretto a lottare contro mali oscuri e cattivi, ma la sofferenza che deriva da un amore malato è altrettanto triste ed insopportabile.
Io non credevo nell'amore, non me lo hanno mai insegnato quindi ero convinta non esistesse affatto, che fosse soltanto una cosa da "femminucce", roba per gente debole- senza palle insomma- ed invece sono stata punita per la mia arroganza e ci sono cascata in pieno.
BOOOOOOOOOOOOMMMMMMMMMMMMM!!!
Mi sono innamorata!!! e mi è successo in età adulta, quando ormai avrei dovuto aver quietato tanti istinti e invece niente...
Ho dato ad uomo tutto quello che non avevo mai dato a nessun altro in termini emotivi e non solo, e mi sono fatta tanto di quel male da farmi schifo.
E mi faccio ancora più schifo quando mi rendo conto che nonostante tutto non posso farne a meno, non ho un'alternativa (o almeno io non riesco a trovarne una), e il dolore che deriva da quella droga è l'unica cosa che, nonostante tutto, mi tiene viva.
Non merito tutto questo, so di non meritarlo, ma da sola non riesco a trovare una via d'uscita!
Durante la vita si incrociano e si incontrano centinaia di persone. A volte ti innamori, altre volte ti restano nel cuore semplicemente perché è così che doveva andare, a volte, purtroppo, te le dimentichi. Non bisognerebbe mai dimenticare le persone che incontriamo lungo la strada delle nostre esperienze, perché ognuna di esse ti dona certamente qualcosa di più o meno importante, ma che cambia la vita. Alcune delle persone che hanno contribuito ad aggiungere bellezza ad alcuni momenti della mia vita, oggi non ci sono più... Stanotte ho sognato il mio primo amore, che il destino si è portato via presto... E' stato un amore infantile e platonico, ma è stato un amore bello e pulito. Stanotte l'ho affrontato con la maturità che non avevo vent'anni fa e se fosse stato reale la mia anima si sarebbe arricchita di tale bellezza che soltanto quel rapporto del passato, mai dimenticato, avrebbe potuto donarmi. Mi piace pensare che forse in quello spazio onirico, siamo riusciti, finalmente, a parlarci con franchezza e vorrei tanto che tornasse a trovarmi ancora e non perché io voglia restare legata ad un passato che non c'è più, ma perché è giusto che tornino le cose belle della vita anche quando la vita te le porta via. Avrai sempre un posto in fondo al mio cuore...