In realtà la teoria è molto simile alla più cattolica concezione del "non fare agli altri quello che non vorresti venisse fatto a te" ( o almeno così la ricordo io dalla catechesi che mi hanno propinato un tempo, anche perché a sentire e soprattutto vedere quello che combinano oggi tanti educatori cattolici, sembra che io abbia inventato questo "motto"), ad ogni modo, la suddetta legge prevede che : " Ogni cosa che si fa torna indietro tre volte nel bene e tre volte nel male. Se si fa del bene si riceverà tre volte il bene, se si fa del male si riceverà tre volte il male. Non bisogna però fare del bene nell'attesa della ricompensa".
E fino a quì niente di più semplice, civile ed anche sano per un qualsiasi spirito di qualunque credo religioso e non!
Se fai del bene ne ricevi altrettanto ( o addirittura, udite, udite TRIPLICATO) e se fai del male : IDEM!
La legge prevede pure che fare del bene non debba essere subordinato al dover ricevere una ricompensa. Ed ecco che nasce la mia domanda: io non mi aspetto certo una ricompensa, in fondo cerco di fare quello che mi fa stare bene nel rispetto degli altri, ma perché ne ricevo sempre e solo calci in @@@@???
Ovviamente anch'io come tutti gli esseri umani ho la mia dose di piccole ( e quasi sempre involontarie) cattive azioni e da quelle mi aspetto un "colpo di ritorno" dalle nefaste conseguenze; ma perché tale colpo di ritorno risulta essere poco piacevole anche quando le azioni in questione sono buone?
Sapete perché? Perché quando "si effettua qualcosa contro la volontà di qualcuno, può accadere che le energie che adoperiamo e i sentimenti che suscitiamo ci si rivoltino contro; questo accade soprattutto se la persona che vogliamo colpire è in grado di respingere il nostro attacco: le forze che abbiamo scatenato ripercorrono il percorso all'indietro e si scaricano su di noi. Inoltre nel tornare a noi esse raccolgono tutte le energie che trovano lungo il cammino, per questo il colpo di ritorno è sempre più potente dell'azione originaria.
Ovviamente il colpo di ritorno riguarda soprattutto le energie negative che possono essere scatenate da persone senza scrupolo, tuttavia anche operazioni apparentemente positive possono diventare negative, soprattutto quando cerchiamo di forzare una persona alla nostra volontà, come per esempio costringerla ad amarci se non vuole. Nessuno pone limiti a quello che si può fare, l'importante è considerare sempre con saggezza la natura delle forze con cui ci si misura".
Ed ecco il fulcro della discussione: non importa quanto tu possa amare una persona, quanto tu possa annullare la tua anima per il bene di un altro, quanto più forte sarà l'amore provato tanto più devastante sarà il colpo di ritorno!! Non si tratta di voler obbligare qualcuno ad amarti ad ogni costo, si tratta di avere la fortuna di trovare una persona che sia talmente pura di spirito da indicarti la strada senza approfittare dell'amore che provi per lei; perché diciamocelo pure, essere amati in fondo ci fa comodo, sapere di poter sempre contare su qualcuno che si dona anima e corpo è bello e appagante, se poi non facciamo niente per dimostrare che ricambiamo quel sentimento non dobbiamo neanche sentirci in obbligo nei confronti di chi ci ama giusto? Perché non prendere tutto? Tanto anche se non diamo, l'amore che riceviamo è talmente grande che tutte le egoistiche cattiverie ci verranno sempre e comunque perdonate. Un buon colpo di ritorno senza fatica.
Quello che ho capito è che non bisogna nè amare nè odiare, ma seguire il proprio spirito nel bene e nel male, tanto poi finisce sempre e soltanto per come ha deciso l'Universo e noi non possiamo farci niente!!
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