Stamattina approfittando della calda giornata estiva, nonostante l’inverno sia alle porte, abbiamo deciso di fare una tranquilla passeggiata in bicicletta, sul lungomare Edoardo Pantano a Riposto.
In realtà è stato un incontro organizzato con vecchi amici, che hanno colto l’occasione al volo sia per rivederci sia per trascorrere qualche ora all’aria aperta.
Appena lasciato il luogo dell’appuntamento, percorsi poco meno di cinquecento metri in direzione Torre Archirafi, siamo incuriositi da un gruppetto di persone che volgono lo sguardo verso la spiaggia dove un ragazzo, impegnato in una battuta di pesca subacquea, cerca di attirare l’attenzione di un amico che si trova poco più avanti; gli è rimasta impigliata tra la corda della sua boa di segnalazione uno splendido esemplare di tartaruga marina ( suppongo del tipo Caretta Caretta) che, purtroppo, aveva in bocca un amo da pesca preso chissà dove.
Nell’attesa dell’arrivo della guardia costiera, abbiamo goduto lo spettacolo di quell’affascinante bestiola e, personalmente, alla gioia di poter vedere da vicino una tale bellezza, ho provato anche il dispiacere per la sofferenza che quel miracolo della natura stava certamente patendo.
Spero che adesso si sia ripresa, spero l’abbiano trattata bene, curata e liberata.
E spero un giorno di rivederla…